Attività Paranormali

Quando ero piccolo avevo il terrore del buio. La casa al buio nasconde sempre delle strane presenze. Soprattutto quelle che non conosci bene. Ricordo che la casa di mia nonna era particolarmente spettrale. La camera dove dormivo era piena di cianfrusaglie e santini devozionali. Poi magari ti svegliavi di notte e dovevi fare pipì e ti ritrovavi a percorrere un lungo corridoio, strettissimo, prima di arrivare al bagno. Un bagno vecchio, con le mattonelle verdi, squadrate, in stile anni Cinquanta. E non parliamo della cucina o del salone. E avevo paura di svegliarmi, di ritrovarmi giù dal letto, o a testa in giù. Oppure di svegliarmi vedendo cose strane. Perché al buio, tutto diventa strano.

Molti hanno vissuto esperienze del genere, nel corso della loro esistenza. E questo film, Paranormal Activity, gioca proprio su questa paura. I protagonisti sono dei totali imbecilli, in parte incapaci di intendere la portata dei rischi che stanno correndo. Soprattutto Micah, che durante il film si comporta da totale cretino, da macho stupido, giocando con forze che sarebbe meglio lasciar stare. Ed ecco che, notte dopo notte, queste forze si scatenano, rendendo la casa sempre più inabitabile, rendendo il destino di questi due ragazzi, Micah e Katie, ineluttabile.

Il film è girato attraverso una tecnica ormai consolidata, in puro stile amatoriale. Quando ad imbracciare la videocamera è uno dei due ragazzi, la sequenza assume le caratteristiche di un POV (Point of view), anche se molte delle scene clou avvengono con la macchina da presa fissa in un determinato luogo (perlopiù in camera da letto). Di momenti inquietanti ve ne sono, in questo Paranormal Activity. Ad esempio quando Katie viene trascinata giù dal letto e portata da un’altra parte della casa. Oppure i momenti in cui è vittima di uno stato di trance, in cui rimane per ore, immobile, in piedi, a fissare il letto. Il finale, ad ogni modo, è l’unica cosa che valga davvero all’interno del film. E di ciò dobbiamo essere grati a Steven Spielberg, dato che ha avuto l’accortezza di scegliere il migliore tra i tre finali esistenti, girati dal regista (su Youtube sono presenti, guardateli e giudicate voi).

Il film, non è questo gran che, il ritmo dell’azione è dosato male ed in maniera piuttosto approssimativa, pochi i momenti di reale suspence, le trovate inoltre mi sono sembrate piuttosto insoddisfacenti. Ma l’idea del film sta proprio nel giocare con le nostre paure più profonde, nel rimandare ad idee che consideravamo cancellate, nella nostra infanzia. Invece sono ancora lì, a ricordarci che, in fondo, siamo ancora schiavi di paure ancestrali ed inconscie.

Dopo aver visto il film, personalmente, ho dormito alla grande. Ma alcuni miei amici hanno avuto decisamente problemi a farlo. Quindi gli effetti a lungo termine, se non altro, sono quasi garantiti.

Un consiglio. Non guardatelo al cinema. Guardatelo a casa vostra. Alle due di notte. Al buio. In silenzio. Magari lo rivalutate…

2 Risposte to “Attività Paranormali”

  1. mi sa che opterò per il plagio di questo film della mia amata The Asylum, ovvero Paranormal entity…

    come vala, vecio? :)

  2. Credo che non lo guarderò proprio ahahah.

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