Ancora sugli impallinati…

Un esempio della stupidità dei doppiaggi italiani, tratto da HIMYM.

Una riprova interessante a quanto detto nei giorni scorsi a proposito della superiorità delle versioni originali e della schifezza delle traduzioni italiane viene dalle commedie americane. Negli Stati Uniti almeno tre commedie vengono viste da milioni di spettatori e sono apprezzate in tutto il mondo: Two and a Half Man, How I Met Your Mother e l’ultima arrivata The Big Bang Theory. Sono serie interessanti, caratterizzate da un uso molto sapiente dei giochi di parole e delle situazioni in cui i personaggi si vanno a cacciare di volta in volta, veramente surreali. I personaggi sono caratterizzati veramente bene, a volte anzi, è il modo migliore per apprezzare il talento di nuovi attori, come nel caso di Neil Patrick Harris.

Ma in Italia queste serie non vanno proprio. Qui spopolano i “drammi medicali”, come direbbe qualcuno, oppure il genere crime, alla CSI, NCIS e via dicendo (anche Dexter, un po’ borderline, rientra in questa categoria). Le commedie invece sono relegate ai canali a pagamento, oppure vanno in onda, sulle tv generaliste, nelle fascie preserali. L’insuccesso di questi prodotti ha varie cause, ma certo la traduzione e il doppiaggio sono tra le principali. I personaggi di queste sit-com, vengono infatti doppiati, in italiano, da attori che di solito si occupano di cartoni animati. Sentire quindi Barney(di HIMYM) che parla con la voce di SpongeBob (curata da Claudio Moneta) è un caso emblematico della stupidità di chi cura questi prodotti in Italia.

Per le traduzioni, tra tutte le serie, la più interessante per tirare acqua al nostro mulino è quella che è stata fatta per The Big Bang Theory. Il traduttore dei primi episodi, infatti, pensando che in Italia non si sarebbero capiti i riferimenti al mondo dei nerd (al quale appartengono i protagonisti) ha pensato bene di stravolgere tutto il prodotto. Un esempio. Nella prima puntata, Leonard, uno dei protagonisti (mooolto nerd) dice che tra i giochi preferiti tra i suoi amici c’è il Klingon Boogle, una specie di scarabeo, giocato però in klingon. Il traduttore, ritenendo che il pubblico non riuscisse a capire cos’è il klingon (per inciso, è una lingua immaginaria usata in Star Trek) ha pensato bene di sostituire questo gioco con un più semplice risiko. L’effetto: non si capisce perché cazzo si sentano le risate in sottofondo e la serie non fa più ridere (altri esempi, li trovate qui). In Italia, come in tutto il mondo, molti sono i nerd e molti hanno amici o luoghi comuni sui nerd. Quindi, caro traduttore rinco, questa battuta come tante altre si sarebbe capita.

Un caso a parte, nel mondo delle traduzioni, è costituito proprio dalle fansubs, ovvero dalle traduzioni amatoriali, con i sottotitoli. Chi le cura non è gente esperta, ma la resa finale del prodotto migliora, proprio perché questi traduttori hanno a cuore che si capisca tutto, ma senza snaturare la serie. Tutto questo senza prendere un euro. Un lavoro encomiabile.

Continuate a sottotitolare ragazzi. Magari, prima o poi, qualcuno si accorge che i veri impallinati (ancora non capisco da dove venga questo termine) sono tutti quelli che si sorbiscono i prodotti tradotti male e doppiati peggio. Sfigati!

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